Questo borgo di grande fascino, situato nell’omonimo monte adiacente Castel di Tora, rappresenta per la sua peculiare posizione al centro del bacino del lago del Turano e della catena dei Monti Carseolani, una delle terrazze panoramiche più belle del Lazio.

La storia è parallela a quella di Castel di Tora: dal 1092 di proprietà dell’Abbazia di Farfa, il borgo è poi passato di famiglia in famiglia nel corso dei secoli. La proprietà passò ai Lante della Rovere sino al 1720, poi al Marchese Filippo Gentili, nell’ottocento ai Del Drago e dal 1992 al Comune di Castel di Tora.
A quel punto il borgo di Antuni e lo svettante castello con le sue 365 finestre, saloni affrescati, scalinate sontuose di pietra, e giardini pensili, erano ormai solo un cumulo di macerie e di rovine: bombardato nel 1944 e totalmente abbandonato dagli ultimi abitanti nel 1945, dopo cinquanta anni di incuria, saccheggi ed azioni sismiche, il borgo era considerato ormai morto.
Nel 1990 il borgo rinasce ed Antuni funziona come centro spirituale della Comunità Incontro di Don Gelmini e dal 1996 ha preso avvio il restauro ed il recupero del castello Del Drago, delle mura di cinta nella parte destra, la torretta e dei circostanti insediamenti abitativi.

Il borgo di Antuni e il palazzo del Drago sono ora visitabili grazie alla nostra associazioni, con una bellissima e semplice escursione.

Per maggiori informazioni potete visitare la pagina dedicata all’escursione di Monte Antuni e Eremo di San Salvatore, chiamare il numero 338 7863690 o contattarci attraverso il nostro form.

Antuni