Castel di Tora è uno splendido borgo mediovale, annoverato tra i borghi più belli d’Italia, che domina la valle del Turano e l’omonimo lago. 

CENNI STORICI

Castel di Tora trae le sue origini agli inizi dell’anno mille all’epoca del fenomeno degli “incastellamenti” ed è menzionato per la prima volta nei documenti farfensi del 1035 con il nome di “Castrum Vetus de Ophiano” (Chronicon Farfense). Per secoli è stato chiamato “Castelvecchio” nome mutato dopo l’unità d’Italia nel 1864 in quello di Castel di Tora, a ricordo di un antico pagus sabino romano detto Thora Thiora.
L’Abbazia di Farfa possedette il territorio di Castel di Tora che lo ebbe in dono dai Rusticelli – Guidonisci, signori longobardi di Tora nel 1092, insieme al monte Antuni, l’antico “Castrum Antoni”, prospicente roccaforte. La strategica posizione dei due castelli, opportunamente integrata da torri di avvistamento, è un chiaro segno della loro funzione difensiva all’epoca dell’invasione saracena del IX e X secolo. Passato di famiglia in famiglia nel corso dei secoli successivi, il borgo è stato di proprietà degli Orsini sino al 1634, per poi passare ai Borghese fino alla rivoluzione Francese e alla abolizione del sistema feudale. 
Prima dell’unità d’Italia Castel di Tora ed Antuni appartenevano allo Stato Pontificio. Dopo il 1862 Castel di Tora rimase aggregata all’Umbria, e cioè alla provincia di Perugia, come tutto il circondario di Rieti, per passare nel 1923 sotto la Provincia di Roma. Nel 1927 passò sotto la Provincia di Rieti appena creata.
Negli anni 1935-38 fu costruita la diga di Posticciola e creato il lago artificiale del Turano che sommerse i terreni più fertili della valle, causando una forte emigrazione della popolazione locale, che all’epoca contava circa 1000 abitanti.
Con il progressivo spopolamento, negli ultimi anni, vi è stata una completa trasformazione dell’economia locale, che dall’agricoltura e dalla pastorizia si sta progressivamente trasformando ed orientando verso il settore terziario del commercio e del turismo.

ESCURSIONISMO E NATURA

Castel di Tora e il borgo di Antuni si trovano al centro del bellissimo lago del Turano, circondati dalla splendida cornice dei Monti Carseolani, all’interno della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia. Con semplici escursioni, dal paese si raggiungono molto semplicemente la Cascata delle Vallochie, il borgo di Antuni con annesso eremo di San Salvatore, e la vetta del Monte Navegna, che con i suoi 1508 metri rappresenta il punto più alto della catena del Carseolani, e da dove è possibile ammirare, con uno sguardo a 360 gradi, sia la valle del lago del Turano che la valle del lago del Salto.

Se siete interessati alle escursioni che partono da Castel di Tora, contatteci al numero 338 7863690 o attraverso il nostro form.

FESTE E SAGRE

Festa del Polentone
Parte dei paesi polentari d’Italia, la prima domenica di quaresima, Castel di Tora offre la sua tradizionale polenta al sugo di pesce, un sugo “magro” per celebrare l’avvento del periodo pasquale.
Festa di S.Anatolia
Nella seconda domenica di luglio a Castel di Tora si svolge la Festa di S.Anatolia. La festa di sviluppa nell’arco di tre giorni, durante i quali una statua della Santa viene portata in processione da uomini vestiti di un saio bianco al monastero di Santa Anatolia, e riportata nella chiesa di San Giovanni Evangelista al centro del paese all’alba del giorno successivo. La festa si chiude con il tradizionale ballo della “Pantasima” e uno spettacolo pirotecnico sul lago.
Sagra degli Stringliozzi
L’ultima domenica di settembre, si svolge una giornata culinaria dedicata alla cucina tipica locale, rappresentata da questa pasta lunga, fatta a mano come vuole la più antica tradizione delle donne del paese.