Rocca Sinibalda  è un comune della provincia di Rieti  situato a 552 s.l.m, si estende per 49,41km quadrati e comprende le frazioni di Posticciola, Magnalardo, Pantana e Vallecupola. Dista circa 10km dal Lago del Turano e 70 km circa da Roma. La struttura del borgo nel 1601 è testimoniata nel famoso dipinto di Paul Bril: 

Bril,_Paul_-_Feudo_di_Rocca_Sinibalda_-_1601

CENNI STORICI

L’elemento storico che suscita più interesse è sicuramente l’imponente castello.
Ciò che oggi viene chiamato castello è frutto di annessioni,modifiche e ampliamenti susseguitisi nel tempo sulla base di un preesistente piccolo castello datato 1048. Verso il 1530 il Cardinale Alessandro Cesarini Sforza volle assegnare l’incarico per la progettazione della fortezza all’architetto Baldassare Peruzzi, esperto di architettura militare. Al figlio Giovanni Sallustio Peruzzi sono attribuite le ultime modifiche che hanno chiuso la parte posteriore “a coda di rondine”.
Aquila o scoprione? Legate alla forma anomala del castello vi sono molte bizzarre ipotesi. La spiegazione più comune vuole che la pianta del castello si sia semplicemente adattata alla conformazione dello sperone di roccia su cui è stato edificato.

ESCURSIONISMO E NATURA

Innanzitutto vi consigliamo di fare una tranquilla passeggiata per le vie del borgo godendo della vista sulla vallata del  “Belvedere”.
A cura della Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia è in fase di realizzazione un’ippovia che attraverserà i monti circostanti.
Rocca Sinibalda è anche tappa intermedia per i pellegrini del Cammino di San Benedetto che da Norcia giunge fino a Subiaco.
Tra i percorsi escursionistici più interessanti troviamo quello per l’Abbazia di San Salvatore Maggiore.

COSA VISITARE

In piazza Vittoria è stato allestito il museo dedicato allo scultore Agapito Miniucchi di gestione del Comune che raccoglie la collezione permanente della sua produzione artistica. Anche al centro dei giardini comunali all’aperto è possibile ammirare una scultura in pietra dell’artista.

Tra le sagre tipiche da non perdere vi sono:

  • Il pranzo del mietitore e festa della trebbiatura
  • Sagra dei maccheroni a fezze
  • Sagra dei frascarelli